Par condicio, SKY si rivolge al Tar per il faccia a faccia

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L'azienda ribadisce il proprio interesse affinché sia confermata la piena legittimità della messa in onda, nei programmi di informazione, di dibattiti in contradditorio tra candidati su specifici temi di attualità

SKY Italia ha presentato presso il TAR del Lazio un’istanza di prelievo per sollecitare la fissazione di un’udienza nella vertenza nei confronti dell’AGCOM, in merito ai cosiddetti faccia a faccia tra candidati premier nelle trasmissioni televisive.

L’udienza di discussione su tale ricorso - presentato da SKY Italia nel giugno 2008  in seguito all’impossibilità di organizzare un faccia a faccia televisivo tra i due candidati premier dei principali schieramenti politici - si rende urgente in vista dell’adozione, da parte della stessa Autorità, di un nuovo regolamento in materia, e della necessità di un rapido pronunciamento, in sede giurisdizionale, in merito all’illegittimità dell’estensione anche all’emittenza privata delle norme previste per il servizio pubblico.

SKY Italia, consapevole del ruolo irrinunciabile che riveste il confronto politico nelle scelte di voto dei cittadini, ribadisce il proprio interesse a che sia confermata la piena legittimità della messa in onda, nei programmi di informazione, di dibattiti in contradditorio tra candidati su specifici temi di attualità.

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