Protezione civile Spa, retromarcia del governo

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La maggioranza decisa a cancellare la privatizzazione. Oggi Bertolaso sarà sentito in Parlamento, mentre il quirinale prende le distanze dal responsabile della Protezione Civile.

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L'ultimo a seppellire la privatizzazione della Protezione Civile Spa è stato Gianfranco Fini che annuncia: "L'articolo 16 verrà stralciato e il decreto depotenziato". Intanto il governo sembra intenzionato a mettere la fiducia sul maxi emendamento al provvedimento ma nega che la retromarcia sia frutto del pressing dell'opposizione.


"Mi pare che la sinistra - sostiene il sottosegretario Paolo Bonaiuti - si voglia prendere un merito che non ha perchè siamo stati proprio noi per primi a ripensare quell'articolo e quindi tutto è stato rimesso nelle mani del Parlamento che ora deciderà cosa fare". Oggi in Commissione Ambiente della Camera verrà ascoltato il sottosegretario Guido Bertolaso che è stato difeso ancora una volta dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "E' un galantuomo", ha ribadito.

A prendere le distanze da Bertolaso dopo le ultime dichiarazioni è il Quirinale che in una nota fa sapere: "Gli atti relativi a dichiarazioni di stato di emergenza o di attribuzione della qualifica di grande evento non sono sottoposti al preventivo esame del Capo dello Stato e rientrano nella esclusiva competenza del Presidente del Consiglio".

Il Partito Democratico si attribuisce il merito del cambio di rotta sul decreto relativo a Protezione civile Spa. "Il governo ha capito - sostiene Nicola Latorre - che questa era una sciocchezza e si appresta a rimediare anche grazie alla battaglia dell'opposizione".


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