"Presidente Berlusconi, si scusi con le donne albanesi"

La pagina del gruppo di Facebook che chiede le scuse pubbliche del premier
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La battuta del premier (Sbarchi da Tirana? Solo se "belle ragazze") non è piaciuta a un gruppo di intellettuali e di studenti nati in Albania e residenti in Italia che ha scritto una lettera, sottoscritta su Facebook da oltre 2000 persone

La frase, destinata in altri periodi a fare un certo effetto, è finita affogata nelle pagine interne dei quotidiani, surclassata dalle indagini sulla Protezione civile.
Eppure la battuta di Silvio Berlusconi, secondo cui un’eccezione agli sbarchi dall’Albania si può fare, ma “solo per le belle ragazze”, qualche reazione l’ha creata comunque, anche per la sede istituzionale nella quale è stata pronunciata (il premier era a Palazzo Chigi insieme al collega albanese Sali Berisha).



Così, dopo la reazione stizzita di don Andrea Gallo, da anni impegnato nella lotta contro lo sfruttamento della prostituzione (“sono molto amareggiato come uomo, come cittadino e come prete”), arriva ora la risposta della rete.
Su facebook è da poco nato un gruppo intitolato semplicemente “Berlusconi chieda scusa alle donne albanesi”. Lo spunto è una lettera indirizzata al premier e scritta da un gruppo di giornalisti, intellettuali, artisti e studenti nati a Tirana e dintorni ma residenti da tempo in Italia.
E i toni sono piuttosto duri: “Nonostante il Premier italiano sia noto per le sue battute infelici – è scritto nella missiva pubblica - riteniamo che quanto da egli dichiarato sia un’affermazione offensiva nei confronti delle donne albanesi che vivono e lavorano onestamente in Italia e Albania, perché si prende beffa di una della piaghe sociali più gravi della transizione democratica albanese: la tratta degli esseri umani”.
Per questo, i firmatari chiedono “una rettifica e scuse formali a tutte le donne albanesi che vivono e lavorano in Italia”. Al gruppo hanno già aderito oltre 2000 persone. (F.M.B.)

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