Regolamento Par Condicio. Pd: “E’ un bavaglio”

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Per i giornalisti Rai e per l’opposizione il nuovo regolamento della Par Condicio in realtà limiterebbe la libertà di stampa. Non è così’ per il premier che dice: “Finalmente si pone uno stop ai pollai politici”

Talk show politici in Rai in forse, dopo il regolamento sulla par condicio approvato dalla Commissione di vigilanza. Secondo l'Authority per le comunicazioni, se non venisse corretto, il provvedimento potrebbe avere conseguenze anche sulle reti private. Insorgono giornalisti e conduttori Rai e l'opposizione

Dovrebbe essere un regolamento che mette tutte le forze politiche sullo stesso piano, la Par condicio, ma per i critici ha più il sapore della limitazione alla libertà di stampa. Dal 28 febbraio al 28 marzo, fino alle elezioni regionali, i programmi Rai Porta a Porta, Anno Zero e Ballarò potrebbero saltare.

E' l'effetto del regolamento per la par condicio in tv varato dalla Commissione di vigilanza Rai che vieta i talk show politici nel periodo elettorale. In realtà i programmi non saranno cancellati ma dovranno scegliere se: conformarsi alle rigide regole con una ripartizione paritaria tra tutti i soggetti politici o non occuparsi di politica.

 In alternativa spazio alle tribune, dalle quali resteranno fuori i partiti che alle ultime europee hanno raccolto meno del 4% dei voti. Dunque in particolare: Rifondazione, Partito dei Comunisti Italiani, Radicali e Destra. "Un voto gravissimo e profondamente illiberale", dice il capogruppo Pd al Senato Fabrizio Morri. E che potrebbe essere mutuato dall'Authority per le Telecomunicazioni che è competente per le tv private. Berlusconi invece plaude la decisione della Vigilanza Rai: poniamo uno stop ai "pollai televisivi", ha detto.


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