I maghi del web adesso vogliono far decollare Vendola

La campagna elettorale con cui Vendola ha sfidato il rivale Fitto nella corsa alla Regione Puglia del 2005
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L'agenzia Proforma ha già ideato le campagne elettorali del Governatore (e di Bersani e di Emiliano). Adesso pensa ad aerei per riportare i fuorisede in Puglia a votare Nichi. Lavorare per il premier? Mai. Semmai per la Polverini...

di Serenella Mattera

"Questa volta stiamo pensando agli aerei". Lo dice sornione, Giovanni Sasso. Dopo i “Nichi bus”, i pullman organizzati per le primarie, gli elettori vendoliani fuorisede potrebbero essere aiutati a tornare a casa più comodamente in aereo, per votare alle regionali di marzo. "Non scherzo. Stiamo pensando a un accordo con qualche compagnia per le tariffe" assicura il direttore creativo dell’agenzia Proforma. E svela così a Sky.it uno dei tasselli della campagna elettorale che gli strateghi pugliesi della comunicazione stanno organizzando per la rielezione di Nichi Vendola.
Dopo avergli dato del "diverso", "pericoloso", "sovversivo" ed "estremista" nel 2005. Dopo averlo ritratto come "Solo con(tro) tutti" alle primarie in cui ha appena trionfato, a Proforma hanno scelto filastrocche in rima e lo slogan "La poesia è nei fatti", per illustrare i risultati di cinque anni di buon governo della regione Puglia. Pronti a giocare la loro partita sul territorio, ma anche in Rete.
Un mondo, quest’ultimo, che sperimentano da anni, da quando si occupavano di cinema e poi di un outsider di nome Emiliano, ben prima che Barack Obama indicasse alla politica mondiale la strada dei nuovi media.

Pensare che il primo impegno di Proforma sul campo della comunicazione politica era finito ancora prima di iniziare. "Mi rivolgerò a una vera agenzia!", aveva tuonato la cliente, una senatrice del centrosinistra, andata via sbattendo la porta. "Si lamentava della foto che avevamo scelto per i suoi manifesti", sorride Giovanni Sasso.
Sorride probabilmente perché dopo quella volta, le cose sono andate tanto bene da fare della agenzia fondata a Bari nel 1996 con i soci Alberto De Leo ed Enzo Pasculli e con il copywriter Peppe Allegretta, un campione della comunicazione politica in Italia. 

Proforma si era occupata solo di aziende e di cinema, quando nel 2004 il magistrato Michele Emiliano ha bussato alla loro porta. "Dice che gli siamo piaciuti perché lo abbiamo accolto in zoccoli da mare e bermuda". E loro lo hanno aiutato, da outsider, a diventare sindaco di Bari. Con una campagna fuori dagli schemi classici. Su Internet si organizzavano i gruppi di volontari dell’Emilab, anticipando in maniera "empirica" i meccanismi di mobilitazione attraverso il Web degli strateghi di Obama. E nell’ultima settimana e in piena febbre da europei di calcio, venne lanciato un video, “Metti a Cassano”, che sarebbe diventato presto un cult in tutta Italia (il programma di Sky “Euro 2004” lo scelse come sigla). 

La consacrazione è però arrivata nel 2005, quando una comunicazione tutta giocata proprio sulla "diversità" di cui gli avversari lo accusavano, ha portato un altro outsider, Vendola, alla presidenza della Puglia. E allora anche Fausto Bertinotti si è convinto che i creativi pugliesi potessero portarlo all’insperata vittoria nelle primarie dell’Unione contro Romano Prodi. Ma "contro i miei stessi interessi – sottolinea Giovanni Sasso – devo dire che una buona campagna elettorale non può spostare che qualche punto di consenso".
Neanche una comunicazione che avrebbe strappato parole di apprezzamento pure a Silvio Berlusconi, poteva insomma riuscire nell’impresa di colmare l’enorme divario tra i due candidati. Si fa però ancora ricordare il tormentone dei post-it gialli con la scritta "voglio" pubblicati sui manifesti e distribuiti in milioni di esemplari (lo stesso Prodi ne compilò uno), che invitavano gli elettori a "riappropriarsi del diritto a volere". Volere Bertinotti, naturalmente. E il ritorno di “Falce e Martello”, ritratti come fumetti in un altro video-tormentone targato Proforma. 

Dopo, per l’agenzia pugliese ci sono state la campagna nazionale dei Ds per le politiche 2006 e quella di Pierluigi Bersani per la conquista della segreteria del Pd nel 2009. In mezzo, la rielezione del sindaco Emiliano (cui hanno contribuito anche cartoni delle pizze usati per invitare al voto e un bus gratuito in giro per la città, per mostrare le opere realizzate). E adesso di nuovo Vendola, declinato in rima.
È chiaro, il cuore di Proforma batte a sinistra. Ma in fondo, assicura Sasso, quel che conta e vince sono "le idee e le persone". E allora "non esiteremmo – dice - a fare una campagna anche per un politico di centrodestra maturo, illuminato". Ad esempio? "Renata Polverini".
E Silvio Berlusconi? Certamente no. Perché, pur essendo lui "un grande intuitivo della comunicazione, che ha la capacità di tradurre in messaggi molto semplici il sentire comune che intercetta, tende troppo a proporre una visione manichea delle cose: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. Mentre la vera sfida è non rinunciare alla complessità del contenuto. E farlo passare in maniera semplice".

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