Michele Dell'Utri, il candidato che non è parente

Il manifesto elettorale di Michele Dell'Utri
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In lista con Mercedes Bresso per le prossime elezioni regionali, l'assessore del comune di Torino ha fatto stampare dei manifesti in cui prende le distanze dal più noto (e solo omonimo) Marcello.

In un paese che sulla parentela ha costruito una tradizione politica è un gesto non da poco. Michele Dell'Utri, assessore al comune di Torino e candidato ora al consiglio regionale con Mercedes Bresso, ha fatto stampare sui suoi manifesti elettorali una chiara scritta per sottolineare, nel caso qualcuno avesse dubbi, che lui no, non è proprio parente di Marcello Dell'Utri. Il fatto di essere candidato per l'altra parte della barricata probabilmente non gli sarà sembrato sufficiente. Come dargli torto: il vicepresidente del Partito Democratico si chiama Enrico Letta, lui sì parente di quel Gianni Letta fedele consigliere di Silvio Berlusconi. E allora, avrà pensato Michele Dell'Utri, meglio togliere ogni dubbio all'elettore e parlare chiaro.

E che il parlar chiaro sia una cosa che piace all'assessore piemontese lo si intuisce anche leggendo la biografia sul suo sito personale: "Da sempre interessato all'archeologia e al mondo antico, ho fatto il liceo classico all'Istituto Sociale dai Gesuiti, diplomandomi con un voto poco edificante." Ma non li manca comunque una certa vanità un po' orgogliosa "Per sopperire a questo smacco mi sono laureato tre volte."

In ogni caso, anche se non è parente di Marcello, per osmosi qualcosina dal Pdl Michele Dell'Utri ce l'ha. Alle elezioni regionali si presenterà infatti sotto il simbolo dei Moderati per Bresso, lista civica di centro creata dal deputato democratico Giacomo Portas, il cui logo assomiglia moltissimo a quello del Pdl.

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