Bologna, Maroni apre al voto anticipato. Bersani frena

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Il ministro dell'Interno si è detto disponibile ad emettere un provvedimento d'urgenza per consentire le elezioni anticipate del capoluogo emiliano dopo le dimissioni di Delbono. Il segretario del Pd: prima del voto risolvere problemi tecnico-giuridici

Su elezioni anticipate a Bologna "sono disponibile ad un provvedimento d'urgenza, ma voglio consenso di tutte le parti politiche" ha dichiarato il ministro dell'Interno Roberto Maroni dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono coinvolto dallo scandalo ribattezzato Cinzia-gate.
Per le elezioni anticipate si è espresso il consiglio comunale bolognese, e il coordinatore del Pdl dell'Emilia Romagna Filippo Berselli ha affermato che non è impossibile abbinare elezioni comunali e regionali di fine marzo.

"Noi siamo per votare il prima possibile, ma come sa Maroni, su questa scadenza ci sono profili di natura giuridica e costituzionale da garantire, problemi tecnici da superare". Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani a proposito del voto a Bologna. "Come ha stabilito il consiglio comunale di Bologna siamo per le elezioni il piu' presto possibile ma abbiamo di fronte questioni da esaminare con attenzione - ha detto ancora Bersani-, problemi tecnici piuttosto complessi come sa bene Maroni. Al netto di cio', siamo per andare a votare il piu' presto possibile".

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