Rosarno, Napolitano: dovevamo prevenire

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Il presidente a Reggio Calabria per la giornata della legalità: c'è stato uno scoppio di insofferenza che ha mostrato il peggio di ciò che si era accumulato nell'animo dei cittadini e degli immigrati. Trovata un'auto con esplosivo vicino all'aeroporto

"A Rosarno sono accadute cose brutte, pesanti. Uno scoppio di insofferenza che ha mostrato il peggio di ciò che si era accumulato nell'animo dei cittadini e degli immigrati. E' nostra responsabilità collettiva di rapresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta e respingere luoghi comuni e pregiudizi che indicano la Calabria come luogo di intolleranza e di razzismo". Lo ha detto Giorgio Napolitano intervenendo oggi a Reggio Calabria alla Giornata della Legalità.

Il presidente della Repubblica ha inoltre aggiunto che per governare il fenomeno dell'immigrazione ed evitare scoppi di violenza come quelli di Rosarno, occorrono "ordine e legalità". Secondo Napolitano è infatti necessario garantire i flussi di ingresso legale e lavorare per una effettiva integrazione degli immigrati, che è compito degli enti locali "ai quali lo Stato deve fornire risorse sufficienti".

Di fronte al fenomeno di flussi migratori si è creata una situazione "che non siamo riusciti a padroneggiare. Questo non deve più ripetersi" ha ribadito il presidente.

Giorgio Napolitano ribadendo il proprio sostegno alle forze dell'ordine, alle istituzioni e alla società  civile impegnata nella lotta contro il crimine organizzato ha inoltre dichiarato che la  'ndrangheta è l'organizzazione criminale "più insidiosa e capace di penetrazione nel nostro Paese e non solo". E ha aggiunto; "L'impegno del Governo in questi giorni è molto positivo".

Intanto, un vero arsenale bellico è stato trovato dai carabinieri su un'automobile parcheggiata nei pressi dell'aeroporto di Reggio Calabria. La macchina si trovava in via Ravagnese. Secondo alcuni esperti antimafia l'episodio potrebbe essere letto come un atto intimidatorio nei confronti di Napolitano (leggi la notizia).

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