Regionali, il Pdl lancia Brunetta e Magdi Allam

renato brunetta
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Il ministro per la Pubblica Amministrazione correrà per la carica di sindaco di Venezia, ma non lascerà il dicastero. Il giornalista, eurodeputato eletto con l'appoggio dell'Udc, sarà candidato governatore della Basilicata. Casini: "Nessuna polemica"

Renato Brunetta sarà il candidato sindaco di Venezia del Pdl. L'ufficializzazione è arrivata nella tarda serata di ieri dall'ufficio di presidenza del Pdl, insieme alla precisazione che il ministro non lascerà comunque il suo dicastero.

Altra candidatura definita, quella del deputato Giancarlo Mazzuca in Emilia Romagna, ma la novità più clamorosa arriva dal nome del candidato governatore della Basilicata, che è quello di Magdi Cristiano Allam, attualmente deputato europeo eletto con l'appoggio dell'Udc. A confermarlo è lo stesso Allam nel corso di un collegamento telefonico con 'Porta a Porta'.

Premettendo di "essere un indipendente" e di aver partecipato alle elezioni europee solo con l'appoggio dell'Udc al nord-ovest, Allam ha detto: "Sto valutando con il Pdl la mia candidatura come indipendente per la Basilicata, ci sarà una lista del presidente sostenuta da una lista del Pdl". E ha concluso: "L'ufficialità ci sarà dopo un incontro che avrò con il presidente Berlusconi"

"Ce la farò. In Francia i ministri  più bravi sono quelli che fanno anche i sindaci". Così, intervistato dalla Stampa, Renato Brunetta commenta a caldo la scelta del Pdl di candidarlo alla poltrona di primo cittadino a Venezia e solleva ogni dubbio: resterà ministro in caso di vittoria anche se, sottolinea', "sarà una gran faticaccia".

Il titolare della Funzione pubblica motiva la scelta spiegando che le sue riforme andranno a regime "non prima di un anno" e di volerle seguire fino alla fine per "una questione  di rispetto" nei confronti degli elettori. A chi obietta che  per una città come Venezia ci vorrebbe un sindaco a tempo pieno Brunetta risponde che ce la farà, anzi, "per una città di  respiro mondiale avere un sindaco-ministro sarà una forza, non  una debolezza".

Tutto "aperto" per quanto riguarda la coalizione con cui  correrà e Brunetta si dice pronto a "raccogliere consenso" anche "oltre": a Venezia, dice, "c'é bisogno di un forte cambiamento e io posso incarnarlo".

La notizia della candidatura con il Pdl di Magdi Cristiano Allam per la corsa alla presidenza della Regione Basilicata non vede il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini,intenzionato a polemizzare con il proprio eurodeputato. Intervenendo telefonicamente alla trasmissione Porta a Porta il leader dell'Udc ha subito precisato che Allam "non è un nostro dirigente, ne un nostro iscritto. Quando è venuto da noi - ha ricordato Casini - ci disse che veniva ma che era indipendente. Per questo gli faccio i migliori auguri. Se poi - ha aggiunto - è un esperto di Basilicata lo dimostrerà in campagna elettorale. Ma non voglio fare polemiche : io non gli ho chiesto niente e non mi aspetto niente".

Casini ha però augurato ironicamente "buon lavoro" a chi continua nella pratica, che definisce efficace, di levare al'Udc pezzi di classe dirigente pensando di levargli i voti. "Tutte le volte che è successo alle elezione successive abiamo guadagnato".

Casini ha infine tracciato le future alleanze centriste per le altre regioni ancora incerte: Puglia, Calabria e Campania. Per la prima, ha spiegato, tutto dipenderà dalle primarie del Pd anche se ha subito aggiunto: "per noi Vendola è incompatibile con l'Udc". Per la Calabria, invece, "non è un mistero che c'è un quasi accordo con Scopelliti (Pdl) mentre, infine, per la Campania "il dibattito è ancora aperto anche se - ha aggiunto - Caldoro ha una qualità rilevante".

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