Processo breve, Alfano: "L'Anm fa cascare le braccia"

Il ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano
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Il ministro della Giustizia risponde alle critiche dell'associazione dei magistrati al disegno di legge approvato in Senato e le definisce "plateali mistificazioni"

"Mi cadono le braccia". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano legge le dichiarazioni del segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cascini, secondo cui il ddl sul processo breve porterà alla "resa dello Stato di fronte alla criminalità". E, interpellato dall'ANSA, il Guardasigilli bolla quelle parole come "plateali mistificazioni". "Una cosa è che talune affermazioni giungano dalle opposizione - ha detto Alfano - ben altra cosa è che a pronunciarle siano i rappresentanti della magistratura".

Quelle dell'Anm - sostiene Alfano -  sono "plateali mistificazioni" compiute da "chi non può non sapere che il processo a data certa (così definisce il ministro il ddl sul processo breve, ndr) per la criminalità organizzata dura dieci anni, a cui si aggiungono quelli delle  indagini che a loro volta hanno tempi più lunghi rispetto ai reati minori. Stiamo dunque parlando di 13-15 anni....".

"E poi - aggiunge- che tristezza parlare di resa alla criminalità organizzata proprio mentre il governo il parlamento portano avanti una legislazione di contrasto alla mafia. Proprio mentre si trovano soluzioni per i vuoti nelle sedi sgradite ai magistrati e mentre esponenti della magistratura ricevono minacce, i rappresentanti dell'Anm cosa fanno? Parlano di resa alla criminalita? Ma si rendono conto - chiede Alfano - di che immagine danno della magistratura? Una cosa è che talune affermazioni giungano dall'opposizione, ben altra cosa è che a pronunciarle siano i rappresentanti della magistratura".


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