Riforma Costituzione, polemica su proposta Brunetta

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A far discutere è la provocazione del ministro della Pubblica Amministrazione sulla modifica dell'articolo uno della carta del '47. Contraria l'opposizione, che però continua a dirsi disponibile al dialogo

Nuova polemica tra opposizione e maggioranza sulla proposta di Renato Brunetta di modificare la prima parte della Costituzione a partire dall'articolo uno. Per il ministro della Pubblica Amministrazione la famosa pericope: "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" non significherebbe nulla. Ed è la stessa maggioranza a smorzare i toni a partire da Calderoli, che ha detto: "A voler far tutto, si finisce per non far nulla", mentre Cicchitto ha invita a usare gli ultimi giorni di ferie per riflettere "perchè il silenzio è d'oro". E mentre il premier, reduce da una visita di controllo al S. Raffaele, resta per ora  estraneo al dibattito, le provocazioni di Brunetta sono state subito attaccate dall'opposizione. Per Di Pietro esse sono la dimostrazione che quando si offre un dito alla maggioranza, questa "si frega un braccio". Toni più moderati da Anno Finocchiaro che, dopo aver ricordato a Brunetta l'immodificabilità della prima parte della Costituzione, ha confermato, per il resto, la piena disponibilità del Pd a "discutere di riforme istituzionali". La Finocchiaro ha però anche ribadito la ferma decisione a votare no contro processo breve e legittimo impedimento.

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