Regionali, Michele Emiliano ritira la sua candidatura

Il sindaco di Bari Michele Emiliano con il governatore della Puglia Nichi Vendola
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In una lettera il sindaco di Bari ritira la sua disponibilità a fare le primarie e invita Nichi Vendola ad assumere la responsabilità della candidatura del centrosinistra

Il sindaco di Bari Michele Emiliano con una lunga lettera al segretario regionale del Pd Sergio Blasi in cui dopo aver ricostruito nell'aspro dibattito sull'indicazione del candidato del centrosinsitra alla Presidenza della Regione Puglia consiglia a Blasi di andare "dal presidente uscente Nichi Vendola per dirgli che vista la situazione di disfacimento nella quale ci troviamo, lascia a lui la decisione. O si fa da parte e ci lascia indicare il candidato con maggiori possibilità di vittoria oppure assuma la guida del centrosinistra o di quel che ne rimane e cominci la campagna elettorale subito, senza ulteriori perdite di tempo". In pratica il sindaco che è anche presidente del Pd pugliese dopo aver accettato l'ipotesi delle primarie ma senza aver ottenuto l'avvallo alla leggina regionale che gli avrebbe consentito di correre per le regionali senza doversi dimettere da primo cittadino, dichiara la sua disponibilità a farsi da parte. Intanto stamani la riunione del centro sinistra, convocata per questa mattina per discutere delle primarie,prendendo atto della lettera inviata dal sindaco Michele Emiliano, è stata aggiornata in attesa delle successive determinazioni del partito.

Nella lettera inviata a Blasi, Michele Emiliano traccia un resoconto della situazione e di come è stato "costretto" a dare la sua disponibilità a fare le primarie, ponendo la condizione che fosse approvata dal consiglio regionale, che si riunirà il prossimo 19 gennaio, la modifica alla legge regionale elettorale che abroga l'ineleggibilità dei sindaci e dei presidenti di province. Un emendamento che lo stesso Emiliano ha definito "salva-Bari" e non una legge "ad personam".

Nella lettera Emiliano definisce "inopportuno" il rischio di ulteriori fibrillazioni nella giunta comunale. Sono infatti numerosi i componenti della maggioranza di centrosinistra al Comune di Bari che hanno espresso netta contrarietà alla candidatura di Emiliano alle regionali, perché verrebbe ad interrompersi l'esperienza in corso. Emiliano aveva dato solo tre giorni fa la sua disponibilità a fare le primarie, scendendo in campo nella competizione pre-elettorale con il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e libertà, che si è autocandidato già dal mese di novembre e sul cui nome sono contrari Udc e Idv. I due partiti sono invece favorevoli al nome di Emiliano.

A determinare la decisione di oggi di Emiliano, la propensione emersa nella riunione del comitato tecnico-organizzatore delle primarie riunitosi ieri, di fare le primarie il 17 gennaio, cioè due giorni prima della riunione del Consiglio regionale. Lo stesso Blasi nella riunione di ieri aveva sottolineato la necessità di tenere le primarie il 17 per non influenzare il consiglio regionale: i gazebo, cioè, separati dalla legge elettorale. Emiliano invece aveva invece proposto la data del 24 gennaio.

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