Riforme, strada tortuosa e in salita

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Dopo le aperture del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, oggi a frenare sono il capogruppo della Lega, Fabrizio Cicchitto e l'ex leader Democratico, Dario Franceschini

Più ci si incammina sul sentiero delle Riforme, più si scopre quanto è in salita. Il giorno dopo i buon propositi dei due leader Berlusconi e Bersani, arrivano le prime frenate. Da una parte, il capogruppo alla camera Fabrizio Cicchitto, che attacca: "Chi pone troppe condizioni su riforma giustizia, vuol dire che vuol far fallire il dialogo". Il riferimento e Franceschini, che dice no a leggi ad personam. E poi, nel pomeriggio, lancia una proposta sociale: "Come prima riforma bisogna garantire un reddito a chi perde il lavoro".

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