Berlusconi: il clima d'odio ha influenzato menti labili

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Il premier manda un messaggio ai partecipanti di una manifestazione di solidarietà a Verona e torna su Massimo Tartaglia e l'aggressione che ha subito settimana scorsa. "Vado avanti per il bene del Paese"

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"Credo che a tutti sia chiaro che se di un presidente del Consiglio si dice che è corruttore di minorenni, un corruttore di testimoni, uno che uccide la libertaà di stampa, che è un mafioso o addirittura uno stragista, un tiranno, è chiaro che in qualche mente labile, e purtroppo ce ne sono in giro parecchie, possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi e diventarlo vuol dire essere degli eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito e una gloria importante".

Così Silvio Berlusconi, in un passaggio dell'intervento telefonico con una manifestazione a Verona, è tornato sull'aggressione subita a Milano da parte di Massimo Tartaglia. Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato che da quanto avvenuto si deve trarre l'insegnamento di "rispettare" gli avversari politici senza considerarli "nemici".

Andrò avanti per il bene del Paese - ha poi aggiunto - Manifestazioni di solidarietà nei miei confronti mi danno una ulteriore spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese".
"Sono commosso - ha detto ancora Berlusconi - e ringrazio Verona che ha per prima voluto organizzare questa manifestazione di solidarieta"'.  E ha ribadito: "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio.


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