Pdl apre a Pd e Udc: serve un patto democratico

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La maggioranza ha lanciato la proposta di un accordo tra le maggiori forze politiche per ristabilire una normale dialettica. Disponibilità condizionata dal Pd. Nel frattempo Lega in corsa per le elezioni alla presidenza di Veneto e Piemonte

Un patto democratico tra le maggiori forze politiche è la proposta lanciata dal Pdl dopo la riunione dell'ufficio di presidenza. Dal Pd è arrivata una disponibilità condizionata: apertura al confronto parlamentare sulle questioni economico-sociali e sulle riforme, ma nessuno spazio per leggi ad personam. Invitando Berlusconi, dalle colonne de "La Repubblica", a cambiare passo e toni in nome di un percorso comune per le riforme, Pierferdinando Casini ha promesso: "Valuteremo con grande attenzione e responsabilità". Nel frattempo il Pdl ha ufficializzato che sarà la Lega a correre in Piemonte e in Veneto, il cui governatore uscente Giancarlo Galan ha protestato: "Una decisione che è peggio di un tradimento; è un errore". Nel Lazio schierata Renata Polverini, mentre in Liguria e in Calabria correranno, rispettivamente, Biasotti e Scopelliti.

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