Mafia, Alfano: magistrati in procura e meno in tv

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Conferenza stampa del ministro della Giustizia e del ministro Maroni. Il Guardasigilli: "Lavorando di più in procura e senza le luci delle telecamere, si arresta qualche latitante in più". Maroni: vogliamo sconfiggere la mafia definitivamente

La mafia "si può combattere senza andare in tv o a fare convegni". Nel ringraziare il procuratore capo di Palermo Messineo per "il tris degli arrestati Raccuglia, Nicchi e Fidanzati", il ministro della Giustizia Angelino Alfano sollecita i magistrati a stare lontani dalla ribalta dei mezzi di informazione durante la conferenza stampa con il ministro dell'Interno Roberto Maroni.

"Lavorando di più in procura e senza le luci delle telecamere - sottolinea il Guardasigilli - si arresta qualche latitante in più, quindi con qualche convegno in meno e qualche latitante in più si fa il bene del Paese".
Il ministro Alfano ha anche tracciato un bilancio del 41 biss: "Al 6 dicembre i detenuti al 41 bis erano 644: con quello che firmerò immediatamente per Nicchi, diventeranno 645, record storico di detenuti mafiosi al carcere duro. Quello precedente risaliva alla fine del 2001".

Gli ha fatto eco il ministro dell'Interno Roberto Maroni che sempre ricordando gli arresti compiuti negli ultimi tempi contro Cosa Nostra ha detto: "Gli straordinari risultati ottenuti dal governo nella lotta alla criminalità organizzata, superiori a quelli di qualsiasi altro governo, non ci bastano, noi vogliamo sconfiggere definitivamente la mafia". Il responsabile del Viminale ha inoltre aggiunto: "Credo che sarebbe utile la creazione di una vera e propria agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata".

"Quelli degli ultimi 19 mesi sono numeri straordinari - sottolinea Maroni - Abbiamo arrestato 21 dei 30 latitanti compresi nell'elenco dei più pericolosi, il cento per cento in più rispetto allo stesso periodo precedente. Complessivamente i latitanti arrestati nel periodo sono stati 299 (+83%), gli arresti 3.844 (+19%), le operazioni di polizia giudiziaria 402 (+42%). Ma è sul fronte dell'aggressione ai patrimoni mafiosi che abbiamo svolto un'azione senza precedenti, confermata dal 328% in più
di beni confiscati e dal 71% in più di beni sequestrati".

Il ministro dell'Interno ha ricordato anche la creazione del Fondo unico di giustizia, nel quale sono confluiti i soldi sequestrati alla criminalita' organizzata e giacenti in banche, poste, assicurazioni: "Siamo andati a recuperarli conto per conto - ha spiegati Maroni - speravamo di raggiungere il miliardo di euro entro la fine del 2009 e invece al 30 novembre nel Fondo ci sono gia' 1.402 milioni, che saranno messi a disposizione dei ministeri dell'Interno e della Giustizia per rendere ancora più efficace l'azione di contrasto già a partire dal prossimo gennaio".

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