Processo breve, Fini: non escludere reati immigrazione

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Nell'ambito di un dibattito, a Capodarco, con Pierferdinando Casini e con Giuseppe Pisanu, il presidente della Camera ha sostenuto l'inammisibilità che nel ddl non sia contemplato quello che ora "è punito con una semplice ammenda"

Nel corso di un dibattito, a Capodarco, con Pierferdinando Casini e con Giuseppe Pisanu, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato: "Mi auguro davvero che nel dibattito parlamentare sul cosiddetto processo breve cambi quello che attualmente c'è scritto, vale a dire che uno dei reati inclusi nella lista, per cui non valgono le norme sulla durata determinata del processo, sia quello in materia di immigrazione. Diverso sarebbe se la dizione fosse 'delitti in materia di  immigrazione', perché si tratta di reati infami come la messa in schiavità e la tratta degli esseri umani". Per Fini, al contrario, "è veramente inammissibile che in quell'elenco si metta il reato di immigrazione", punito attualmente con una semplice ammenda.  

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