Padania contro Tettamanzi, Bossi: voglia di tradizione

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Dopo l'attacco del quotidiano del Carroccio al cardinale di Milano, sulla vicenda è intervenuto il senatùr per gettare acqua sul fuoco. Ma il leader leghista è tornato anche sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza

Continua tra la Lega e il cardinale arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi lo scontro, che, dopo l'omelia del porporato in vista della festa di Sant'Ambrogio con critiche alla giunta Moratti e alle istituzioni sui recenti sgomberi di campi rom, ha assunto aperti toni di sfida. Nella giornata del 6 dicembre il quotidiano del Carroccio "La Padania" si era, infatti, rivolta a Tettamanzi con l'appellativo di onorevole, chiedendosi: "Ma è un vescovo o un imam?". A gettare acqua sul fuoco della polemica divampata ci ha pensato il senatùr, che però ha puntualizzato: "Io leggo poco la Padania. Però la gente, oltre alla cristianità, da un peso molto alla tradizione. Si sente sicura, quando sente che la sua tradizione viene rispettata. Se arriva troppa gente, sicuramente la tradizione sparisce". Tornando poi sulle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, Bossi ha affermato: "Non penso che Berlusconi vada in giro a mettere bombe. Diciamo che la mafia si è un po' arrabbiata perché noi abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia e quindi si é mossa e si sta muovendo".

 

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