Croce sul tricolore, attriti Lega-Pdl

La lega vuole la croce sul tricolore
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Sull'onda no svizzero a nuovi minareti, è polemica anche in Italia. Il Vaticano: “Duro colpo alla libertà religiosa”. Fini: “Un regalo al fanatismo”. la Lega propone l'inserimento del simbolo cristiano sulla nostra bandiera. La Russa dice no

Un no e mille polemiche. Le reazioni al referendum e a quel diniego sancito in Svizzera sui minareti riaccendono il dibattito su Islam e integrazione. Sono molti i commenti preoccupati. A schierarsi in modo netto è il Vaticano. Per la Santa Sede si tratta di un "duro colpo alla libertà religiosa", come spiega il Pontificio consiglio dei migranti. Duri i commenti dell'organizzazione della conferenza islamica. E nella politica italiana il presidente della Camera Fini giudica l'esito del referendum svizzero come un voto in cui "ha prevalso la paura. Un formidabile regalo all'islamismo più eccessivo". "Avrei votato per consentire il diritto di culto", dice la terza carica dello Stato. Il distinguo arriva dal Carroccio. Il ministro Maroni ammonisce: "Sempre utile ascoltare il popolo, la Lega lo fa". E Castelli va oltre, propone che sul tricolore italiano trovi posto una croce. Proposta bocciata nettamente dallo stesso Fini: "La Lega -dice- spesso esagera, come si può dire una cosa simile, la croce è un simbolo universale". Sulla stessa linea il ministro La Russa. E contro l'ipotesi di Castelli si schiera tutta l'opposizione: il tricolore non si tocca.

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