Berlusconi: ultimatum ai ribelli e nuovo affondo alle toghe

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Il presidente del Consiglio ha ribadito che esiste un piano eversivo di una parte dei magistrati per rovesciare l'esito del voto. Nelle parole del premier anche un messaggio ai dissidenti del partito. Caso Mills, il 4 dicembre riparte il processo

Un'invettiva in piena regola contro quelle toghe che vogliono mandare a casa l'esecutivo. "E' in atto un tentativo di far cadere il governo, avrebbe tuonato Berlusconi con i suoi, condotto soprattutto da una parte minoritaria della magistratura che ha preso una deriva eversiva" che di fatto fa saltare "l'equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato". La maggioranza propone l'elezione diretta del capo del governo e la soluzione per mettere al riparo Berlusconi da queste manovre oscure c'è. Il premier avrebbe parlato di una "persecuzione" dei giudici nei suoi confronti che trascina il paese "sull'orlo di una guerra civile", espressione poi smentita dal Pdl. L'indicazione di Berlusconi assomiglia ad un imperativo: "Bisogna andare avanti con la riforma della giustizia ed è il partito che decide chi non è d'accordo è fuori". Le mosse annunciate vengono respinte dal Partito Democratico. "L'esito dell'ufficio politico, unito alle affermazioni di Berlusconi, interviene Anna Finocchiaro, sono di una gravità allarmante".

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