Pdl: magistratura ha peso enorme nella vita democratica

Silvio Berlusconi
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L'ufficio di presidenza del partito del premier si conclude con un durissimo attacco alla magistratura e una proposta di riforma in chiave presidenzialista. Bocciata inoltre la proposta di voto per gli immigrati. Il lodo Alfano verrà ripresentato per via

Le prime indiscrezioni che erano filtrate avevano dato l'idea di un incontro particolarmente caldo, con un Silvio Berlusconi che attaccava duramente giudici e avversari politici. E la nota emessa a conclusione dell'ufficio di presidenza del PDL riporta il clima che si è respirato all'interno del vertice del partito del presidente del consiglio. La nota ufficiale contiene un durissimo attacco alla magistratura, di cui viene condannato il peso abnorme che avrebbe nella vita democratica del paese, e si sostiene un chiaro impegno a favore dell'elezione diretta del capo del governo. Inoltre, Ignazio La Russa, coordinatore del partito, nel corso della conferenza stampa ha bocciato l'idea di Gianfranco Fini di dare il diritto di voto agli immigrati regolari e ha annunciato che il PDL presenterà il Lodo Alfano per via costituzionale, seguendo le indicazioni espresse dalla Consulta.

Nella nota emessa dal PDL si legge che "l'Italia è l'unico Paese in cui la magistratura ha finito per acquisire un peso così abnorme nella vita democratica" mentre "di converso il potere politico fondato sulla sovranità popolare rischia di apparire impotente a svolgere le proprie finalità. Questo problema - si sottolinea ancora - non riguarda una sola una persona o un solo partito ma la natura stessa della democrazia e la capacità di chi è investito di una responsabilità politica di adempiere alle proprie responsabilità nei confronti del Paese".

Continua il documento del PDL "Anche il corso dell'attuale legislatura è stato turbato dall'azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della magistratura, dimentica del proprio ruolo di imparzialita. Si tratta di una questione che è giunta ormai a intaccare la natura stessa della democrazia, che si fonda su un corretto e giusto equilibrio fra i diversi poteri e ordini dello Stato" si legge nel documento. "Questo equilibrio, che le diverse tradizione politiche che contribuirono a scrivere la nostra carta costituzionale avevano cercato di garantire e preservare, e' completamente saltato soprattutto - spiega il Pdl - dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto il sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica".

Per questo il Pdl annuncia di sentirsi "impegnato a sostenere con forza in Parlamento una riforma delle istituzioni che consenta una maggiore efficacia dell'azione dell'esecutivo, anche nell'ambito dell'elezione diretta del capo del governo e di un sistema di contrappesi fondati anche su un maggior potere di controllo e di indirizzo del Parlamento. Nel contempo - si legge ancora - il Pdl ritiene urgente una riforma della giustizia che ridisegni i rapporti tra i diversi poteri e ordini dello Stato, nel segno dell'equilibrio e della reciproca autonomia e indipendenza, Nell'ambito di questa riforma complessiva della giustizia si pone anche l'opportunita' di una legge che ponga un limite alla durata indefinita dei processi, che rappresenta di fatto in Italia una pena aggiuntiva, giustamente condannata dalla Corte Europea dei Diritti".

L'ipotesi di voto ai cittadini non italiani è stata respinta dall'ufficio di presidenza del Pdl all'unanimità ha inoltre dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "La proposta - ha detto il coordinatore - non è nel programma del Pdl, nè ci sono motivi per accoglierla". Quanto invece alla riforma della cittadinanza, si è deciso di avviare il dibattito e di affidarlo alla competente consulta del partito. Riguardo al Lodo Alfano La Russa ha affermato "lo riproporremo per via
costituzionale. Tenendo in considerazione i rilievi fatti dalla consulta".

L'ufficio di presidenza del Pdl ha delegato il ministro della Giustizia Angelino Alfano ad avviare un giro di consultazioni con gli alleati della maggioranza sulle riforme costituzionali (separazione delle carriere giudici-pm e modifica del Csm). Il Guardasigilli - secondo quanto si è appreso - a partire dalla prossima settimana comincerà ad incontrare i coordinatori nazionali e i capigruppo del Pdl e successivamente della Lega per arrivare ad un testo condiviso sulle riforme costituzionali della giustizia.

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