Napolitano: sulla ricerca troppe parole e pochi fatti

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Il presidente della Repubblica visitando gli stabilimenti della Selex Sistemi Integrati di Roma: "Per uscire dalla crisi bisogna puntare sull'innovazione". Poi, l'appello all'unità: "Sulle questioni vitali occorre fare sistema"

"Sugli investimenti per la ricerca e lo sviluppo ci giochiamo il nostro futuro. A parole nessuno lo nega. Poi tra parole e fatti spesso ci sono differenze notevoli. Dobbiamo insistere perché ci siano investimenti pubblici e privati nella ricerca". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano visitando gli stabilimenti della Selex Sistemi Integrati di Roma, azienda del gruppo Finmeccanica che opera in un settore tecnologico avanzato, per i sistemi di sicurezza.
E' così, investendo nella ricerca e nello sviluppo, "che possiamo uscire dalla crisi in condizioni migliori di come ci siamo entrati", ha sottolineato il Presidente. E ha lanciato un appello: "Spero che su questo tema si faccia sistema e si realizzi il massimo possibile di unità tra le forze politiche e istituzionali".

Napolitano è stato accolto dall'amministratore delegato della Selex, ingegner Marina Grossi, e dal presidente e amministratore delegato della Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, che hanno sottolineato l'importanza degli investimenti in innovazione e ricerca, anche durante la crisi economica, perché solo così si riesce a competere sui mercati internazionali, dove la Finmeccanica realizza gran parte del suo fatturato. Nonostante la crisi, è stato sottolineato, sono proseguite anche le assunzioni di giovani. Il gruppo Finmeccanica occupa oltre 73 mila dipendenti di cui 43 mila in Italia. Nel 2008 il gruppo ha investito in ricerca e sviluppo il 12% dei ricavi, pari a circa 15 miliardi di euro.
"Fa piacere - ha detto Napolitano dopo la visita degli stabilimenti - toccare con mano una realtà di eccellenza come questa. E' importante guardare al mondo produttivo non solo considerando i dati statistici sull'andamento dell'occupazione e dell'economia, ma guardando alla situazione reale".

Il capo dello Stato ha detto di essere particolarmente "riconoscente" verso l'azienda e i suoi dirigenti e dipendenti. "Voi rappresentate la tecnologia avanzata italiana - ha affermato - che insieme alle nostre bellezze naturali e artistiche è uno straordinario biglietto da visita dell'Italia nel mondo. Me ne rendo conto nelle mie visite all'estero. Spesso gli interlocutori stranieri mi parlano dei vostri successi. Quando non lo fanno loro, parlo io della Finmeccanica e me ne vanto. E' evidente dai vostri risultati che siete in grado di competere sul mercato globale". Napolitano ha poi parlato dell'importanza dell'impegno "nel settore sicurezza in senso stretto, anche in senso militare" nel quale operano la Finmeccanica e le aziende del gruppo. "Viviamo in un Europa pacificata ma dobbiamo ancora fronteggiare minacce molto gravi, l'impegno per la sicurezza è sempre necessario, come dimostra la partecipazione dell'Italia in missioni all'estero in Paesi che attraversano situazioni difficili. Le vostre tecnologie - ha detto rivolgendosi ai dirigenti e alle maestranze della Selex - sono essenziali in questa fase storica e sono apprezzate all'estero. C'è bisogno della tecnologia italiana e della vostra capacità di competere e di vincere".

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