Palazzo Chigi sostiene Tremonti dopo l'attacco di Brunetta

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Il duro attacco del titolare della Pubblica Amministrazione contro il ministro dell'Economia suscita una serie di prese di distanza da parte di governo e maggioranza, mentre l'opposizione parla di tensioni nel Pdl. Matteoli: nel governo nessuna rottura

Ha lanciato il sasso, e non gli è scappato di mano perchè dopo l'intervista al Corriere della sera, di mattina ha rincarato la dose via radio su Rtl 102.5. Renato Brunetta però forse non si aspettava la reazione dei colleghi di governo al suo attacco a testa bassa a Giulio Tremonti. "Il ministro dell'Economia è stato bravo durante la crisi, ma ha commissariato l'esecutivo", accusava il titolare della Pubblica Amministrazione, "col suo potere di veto cieco, cupo e indistinto sulle iniziative di tutti i ministri ora blocca la ripresa e io sono convinto, aveva aggiunto Brunetta, di interpretare lo spirito dell'intero governo". Al momento però quelle che arrivano suonano come prese di distanza: "Tremonti è motivo d'orgoglio per tutto l'esecutivo", dice il titolare dei Beni culturali Bondi, "contano le politiche, non i rapporti personali", afferma il ministro del Lavoro Sacconi, "basta polemiche che danneggiano la coesione del governo", taglia corto il responsabile della Difesa La Russa. Netta è la difesa della Lega. Dall'opposizione il leader dell'Italia dei valori Di Pietro, a SKY TG24, definisce il centrodestra alla "canna del gas". "Fanno finta che tutto vada bene e non è così", dice il leader dell'Udc Casini, mentre il Pd chiede al governo di chiarire in parlamento quale è la sua politica economica.

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