Schifani: "Maggioranza unita o si vota"

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Fibrillazioni all'interno del popolo dellla libertà. "Se la compattezza della maggioranza viene meno, si torna alle urne" avverte il presidente del Senato. Per l'opposizione il centrodestra è in crisi

Usa parole nette Renato Schifani. La maggioranza deve essere unita per approvare il programma. Bocciata l'ipotesi del voto anticipato, Gianfranco Fini ribadisce che davanti a un bipolarismo un pò muscolare serve un'idea condivisa dell'Italia futura. La Russa chiede nervi saldi, Maroni sottolinea che per fare le riforme serve una maggioranza coesa. Secondo l'opposizione però il centrodestra è in crisi. Di Pietro parla di ricatto politico, per l'Udc il voto anticipato sarebbe il fallimento del governo. La maggioranza, avverte Bersani, non ha in mano la legislatura.


Il fantasma delle elezioni anticipate si affaccia ufficialmente sul palcoscenico politico per bocca del presidente del Senato. Ma l'ipotesi di un ritorno alle urne campeggia da qualche giorno sulle prime pagine di alcuni quotidiani. Lontani dall'opposizione.

E' il caso di Libero. "Silvio, chiudi il teatrino" è l'esortazione che campeggiava ieri in prima pagina sopra l'articolo a firma del direttore Maurizio Belpietro. E nel sommario: "Il presidente del Consiglio deve rompere gli indugi e chiedere le elezioni politiche. I suoi nemici e presunti amici lo stanno rosolando a fuoco lento...". E, a sottolineare la continuità con questa linea, ripropone la prima pagina dell'8 ottobre, subito dopo la bocciatura del Lodo Alfano: "Silvio reagisci: facci votare".

Il Giornale, invece se la prende con Fini al punto da invitarlo alle dimissioni se non cambia linea. Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, in prima e sotto l'occhiello "La partita contro il premier", titola a tutta pagina: "Ecco il doppio gioco di Fini".
"Come presidente della Camera - si legge nel sommario - fa il superpartes e mette i bastoni tra le ruote alla maggioranza. Ma dietro le quinte tira i fili su governatori e testamento biologico. E fa politica contro il suo partito". L'articolo è affidato al condirettore Alessandro Sallusti e prosegue a pagina tre.



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