Berlusconi: no alle urne, "con Fini nulla da chiarire"

Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il premier Silvio Berlusconi
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A Montecitorio il premier risponde alle domande dei cronisti e ribadisce: "Non ho mai pensato ad elezioni anticipate". Sul caso del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino dice: "Non intendo intervenire"

"Gianfranco Fini? L'ho già incontrato, non c'è nulla da chiarire": così a Montecitorio il premier Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se e quando avrà un incontro con la terza carica dello Stato.
Il premier ha poi commentato le dichiarazioni del presidente del Senato Renato Schifani. Ha detto una cosa "ovvia" - è stato il commento di Berlusconi - "è chiaro che ove cadesse la maggioranza non si può pensare ad un governo diverso dalla maggioranza che hanno deciso gli elettori con il loro voto".
"Non ho mai pensato ad elezioni anticipate" ha aggiunto poi il premier, confermando il contenuto della nota diffusa oggi da Palazzo Chigi. "Ho avuto un incarico del corpo elettorale  - ha detto - ed abbiamo i numeri per governare fino alla fine della legislatura. Queste contorsioni della politica politicante non mi appartengono".
Il presidente del Consiglio si è detto inoltre "dispiaciuto per gli articoli di giornale che non rappresentano la realtà. Così si nasconde il gran lavoro che fa il Governo. Stiamo uscendo dalla crisi meglio degli altri Paesi europei. Stiamo facendo le infrastrutture. In Abruzzo è in corso un lavoro miracoloso. Poi un grandissimo lavoro di diplomazia commerciale, con grandissimi successi delle imprese italiane che ottengono lavori all'estero. C'e' un'apparenza di una politica che si contorce nelle discussioni e non invece un governo che continua a lavorare serenamente con grandi risultati concreti".
Quanto al taglio dell'Irap, "lo stiamo inseguendo compatibilmente con i conti. Lo vogliamo, è una delle mie preoccupazioni. Aggiunga pure che vogliamo il quoziente familiare. Io spero che si facciano le due cose. Se la crisi evolve in bene e ne usciamo fuori, ci saranno i fondi anche per fare i tagli Irap e il quoziente familiare. Saranno le prime due cose che facciamo, oltre a tutto quello che stiamo già facendo come la riforma dell'università".
Sul caso del sottosegretario Nicola Cosentino, di cui l'opposizione ha chiesto le dimissioni dopo la richiesta di arresto da parte della procura di Napoli, Berlusconi ha detto: "Non interverrò, non intendo intervenire".
Risposta dello stesso tenore sulle domande dei cronisti per quanto riguarda le prossime elezioni regionali. Il premier ha detto che non interferirà nelle scelte: "sono gli organismi del Pdl che devono riunirsi e decidere".
Berlusconi ha poi affermato che, per quanto riguarda le nomine delle più importanti cariche Ue (l'ex premier Massimo D'Alema sarebbe tra i favoriti a ricoprire l'incarico di ministro degli esteri comunitario) "siamo ancora lontanissimi" da un accordo.

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