Giustizia, duello Fini-Berlusconi. Anm: no al processo breve

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Diversi i temi su cui rischiano la rottura definitiva il presidente del Consiglio e quello della Camera. Sulla giustizia sembra divisa anche l'opposizione. L'Anm, intanto, incontra Casini e ribadisce il suo no al ddl del governo

Giustizia e riforme. su questi due banchi di prova si misurano le tensioni interne alla maggioranza ma anche lo stato dei rapporti tra le opposizioni. Le fibrillazioni nel centrodestra potrebbero scoppiare sul disegno di legge cosiddetto tagliaprocessi: mandando all'aria il punto di incontro faticosamente trovato. Intanto è proprio sulla giustizia che si muove l'udc, convinta che vada trovata una strada alternativa a quella del processo breve sul quale il giudizio resta negativo. Per questo i centristi, che pensano alla riproposizione di un lodo Alfano per via costituzionale, hanno anche avuto un incontro con l'Anm e chiedono un confronto con il Pd. Un faccia a faccia tra Casini e Bersani ci sarà già nei prossimi giorni anche se il segretario del Pd resta contrario all'approvazione per via costituzionale del lodo Alfano. Non solo: per i democratici si può discutere di giustizia solo ad alcune condizioni. L'Associazione nazionale magistrati, intanto, giudica inemendabile il ddl sul processo breve, si dice pronta a dimostrare che se entrerà in vigore bloccherà l'intera macchina della giustizia.

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