Bersani chiude al processo breve: dialogo se il ddl sparisce

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Prima riunione della direzione dopo l'elezione del nuovo segretario. Il leader dei democratici ha invitato il Pdl a ritirare il disegno di legge sul processo breve, bocciando anche l'ipotesi di un nuovo scudo costituzionale per le alte cariche dello Stato

Collaborare sì, ma senza più perdere tempo. Il presidente del Senato Renato Schifani avverte che se fare le riforme insieme è sempre auspicabile, bisogna pure andare avanti: finora invece nulla è stato fatto. E in tema di riforme, sulla giustizia si concentra ora il dibattito. Animato, anche nel Pdl. Basta con le "ghedinate", dice il vicecapogruppo alla Camera Italo Bocchino, la legge sul processo breve sbatterà contro il muro dell'incostituzionalità. Il sì alle riforme per i cittadini arriva anche dall'opposizione che, tuttavia, ribadisce il suo no al disegno di legge sul processo breve e ad un rinnovato lodo Alfano. Pierluigi Bersani riunisce per la prima volta la direzione del PD eletta dieci giorni fa. Presenti tutti i big, da d'alema fino a veltroni. E alla fine torna ad attaccare il ddl sulla durata dei processi: "La gente è stufa di occuparsi solo dei problemi di Berlusconi", attacca il segretario democratico, che annuncia per dicembre una iniziativa dedicata soprattutto alle questioni economiche e sociali.

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