Cosentino incontra Berlusconi, "resto candidato in Campania"

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Lo ha affermato il sottosegretario dell'Economia uscendo da Palazzo Grazioli dopo il colloquio con il premier che "ha preso atto". E ha aggiunto: "Non possono essere i procuratori a decidere l'evoluzione democratica"

"Io mantengo la candidatura: l'ho detto a Berlusconi e lui ha preso atto". Lo ha detto Nicola Cosentino, al centro di un'inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa, a proposito della candidatura a governatore della Campania uscendo da Palazzo Grazioli dove ha incontrato il presidente del Consiglio .

"Io gli ho detto che mantengo la candidatura" ha proseguito il sottosegretario dell'Economia al termine del colloquio nella residenza-ufficio del Cavaliere, sottolineando di aver spiegato al premier "le ragioni del territorio e soprattutto ho sostenuto che non possono essere alcuni procuratori a decidere  l'evoluzione democratica. Io sono l'espressione dell'intera regione Campania e quindi mantengo la mia candidatura che è ancora più forte di prima dopo quello che è successo". 
Insomma, ha aggiunto, "qualsiasi decisione dovrà avere il territorio come protagonista".
Il premier, ha sottolineato Cosentino, "ha preso atto". E ha precisato: "E comunque non mi ha chiesto un passo indietro". In ogni caso - ha concluso il sottosegretario all'Economia - "non penso che i tempi della  definizione dei candidati saranno brevissimi".

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