Rutelli: via dal Pd, mi piace di più Casini

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L'ex leader della Margherita rompe gli indugi e annuncia il suo immediato addio al partito democratico. Ad attenderlo l'UDC, che pronostica: con lui, possiamo raggiungere 5 milioni di voti

Francesco Rutelli chiude la porta e lascia i democratici, senza aspettare. Perché, spiega al Corriere della Sera, il Pd non è più il suo partito. Una realtà mai nata, la definisce, che con l'elezione di Bersani diventa un ceppo del Pds. Il suo spontaneamente a sinistra, chiosa Rutelli, impone che altri assolvano al compito di riconquistare il centro della società italiana. E questi altri,hanno già nome e cognome. Pierferdinando Casini è un interlocutore essenziale, dice Rutelli. Ed è giusto guardar lontano. Là sull'orizzonte della politica s'intravede l'alba di un nuovo partito, insomma.

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