Leggi senza copertura, la Camera si ferma

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Mancano i soldi per finanziare nuove leggi e così Montecitorio si ferma. L'Aula non si riunirà per dieci giorni. Fini chiede al governo di confrontarsi sulle scelte di politica economica, mentre Bonaiuti dice: niente di straordinario nello stop dei lavori

Inutile cercare, per dieci giorni non ci sarà nessuno. L'Aula della Camera ha chiuso ieri e i deputati sono convocati per lunedì 9 novembre, nel primo pomeriggio. Uno stop prolungato, cha a voler spulciare bene il regolamento non è poi così eccezionale. Se non fosse stato lo stesso presidente Fini a parlare chiaro, spiegando la scelta del lungo sabbatico: "Se non è possibile calendarizzare progetti di legge di iniziativa parlamentare, ha detto Fini ieri, è anche perché non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria. Il presidente della Camera si rivolgeva al ministro per i rapporti con il parlamento Vito, ma le orecchie saranno sicuramente fischiate a Giulio Tremonti. E' il suo ministero infatti a bloccare ogni legge che prevede nuove spese. E Fini oggi torna a rivendicare il ruolo del parlamento a partire dalla definizione della politica economica, finanziaria in testa. L'opposizione protesta apertamente per i dieci giorni di stop ai lavori d'aula e chiede al governo di affrontare il problema. Ma a SKY TG24 il sottosegretario Bonaiuti minimizza: durante la sessione di bilancio è normale un rallentamento. Alla ripresa dei lavori.

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