Anm al premier: "Tribunali non sono sezioni di partito"

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Le accuse mosse da Berlusconi alle toghe di Milano, definite comuniste, hanno riacceso lo scontro. Organizzata in tutta Italia un'iniziativa di protesta da parte dell'Associazione nazionale magistrati

Le accuse mosse dal premier alle toghe di Milano (qui il servizio con le accuse del premier), definite comuniste, hanno riacceso lo scontro. Mentre il malcontento dei magistrati prenderà corpo in un'azione di protesta in tutta Italia, è subito arrivata la replica al cavaliere da parte di Anm, che ha definito "infondata e ridicola" la descrizione "dei palazzi di giustizia come sezioni di partito". Gli ha fatto eco il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo: "Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino". Ma il Pdl continus a insistere sulla politicizzazione dell'associazione dei giudici a differenza del Pd che parla di pure intimidazioni. Nel frattempo Umberto Bossi guarda alla Corte europea per i diritti umani: "Se fossi Berlusconi andrei a Strasburgo".

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