Facebook, quando l’odio politico è bipartisan

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Sul web si moltiplicano gli episodi di aggressività e intolleranza verso tutta la classe politica, sia di destra che di sinistra. I componenti di governo ma anche i rappresentanti dell'opposizione i più presi di mira. Eccone una breve rassegna

La bufera che si è abbattuta sul gruppo di Facebook 'Uccidiamo Berlusconi', di cui la Procura di Roma ha chiesto l'oscuramento insieme ad altri tre gruppi presenti nel social network, accende i riflettori su una realtà fino ad ora rimasta forse un po' in ombra, caratterizzata da un'aggressività trasversale sul web verso la classe politica, nei confronti della quale, che si tratti di maggioranza o di opposizione, si ricorre con una certa frequenza alla parola "'odio".

I componenti del governo e i big sono ovviamente i più esposti al fuoco dei gruppi di Facebook perché più in vista e più presenti nei media. Ancora una volta è il premier ad essere il più bersagliato: il gruppo che ha fatto tanto rumore in questi giorni “Odio Berlusconi” conta oltre 18mila iscritti, mentre hanno aderito in 1.475 a “Odio Berlusconi ma non sono comunista”. Nella lista anche il gruppo “Odio Brunetta”, con 1.793 membri, che fa il paio con il “Brunetta vaff...”, che però conta solo 269 membri. Nei confronti del ministro della Pubblica amministrazione c'è anche chi fa ricorso all'ironia, come il gruppo “Più brunette, meno Brunetta”, che conta 745 membri. Anche il guardasigilli Angelino Alfano viene preso di mira (ma i membri sono appena 12) come il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, con un gruppo che conta 970 membri e che vuole “eliminare” la ministra a colpi di vocabolario di latino. “Odio” anche per il presidente della Camera, con il gruppo 'Io odio Gianfranco Fini', cui hanno aderito 594 persone.

Non mancano anche quelli che se la prendono con la Lega Nord: il gruppo “Odio Umberto Bossi” conta 754 membri e sembra avere origini chiaramente romane, a giudicare dal giudizio che i sostenitori del gruppo danno del leader leghista: "A Bossi, detto chiaro e tono nun te potemo più vede". Il filone “odio” comprende anche il titolare del Viminale Roberto Maroni, con il gruppo "Odio Maroni, odio la Lega, a morte Salvini e Borghezio" che ha 723 membri.

Naturalmente non vengono troppo amati neanche i leader dell’opposizione: in 812, infatti, hanno aderito al gruppo "Dario Franceschini sparati" in cui si chiede al leader dell’opposizione di togliersi di mezzo, anche se con ogni probabilità solo politicamente. A odiare Massimo D'Alema sono in pochini: solo 53, infatti, gli aderenti al gruppo di Facebook "Quelli che odiano Massimo D'Alema”. Più numerosi i sostenitori di un pensionamento anticipato per l'ex premier: in 313 hanno messo il proprio nome in calce al gruppo 'Mandiamo in pensione Massimo D'Alema”.

C'è poi chi vuole "mandare via" il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Sono in 658 e dicono di ritenere "la signora Mara Carfagna inopportuna tanto in Parlamento quanto nel dicastero delle Pari opportunità". Per il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli non "odio" ma "disprezzo": 740 i membri del gruppo "Per chi disprezza Roberto Calderoli".

Poi ci sono "Quelli che non ne possono più di Capezzone, Bonaiuti, Cicchitto e Gasparri", che sono 1.139 e probabilmente vanno d'accordo con i 437 aderenti al gruppo "Spediamo definitivamente su Marte Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto". In 214 attaccano sul web il ministro del Turismo Michela Brambilla con l'ironia: "Se la Brambilla è ministro, io posso diventare astrofisico nucleare".

Infine, sono in 8mila 835 a chiedere che Paolo Binetti sia cacciata dal Pd con il gruppo "Fuori Paola Binetti dal Pd: nessuna equazione tra omosessualità e pedofilia".

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