Lady Mastella "esiliata" dalla Campania: ancora non ci credo

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Maxi-inchiesta a Napoli su appalti e assunzioni pilotate, che vede sessantatre indagati. Fra questi anche la moglie dell'ex guardasigilli, cui è stato vietato di dimorare in regione

Nell'ambito d'una maxi-inchiesta su appalti e assunzioni pilotate i magistrati napoletani hanno disposto il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe per l'attuale presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo Mastella. Il provvedimento le è stato notificato dai carabinieri alle 7 del mattino. La moglie dell'ex guardasigilli non credeva alle sue orecchie e, come ha scritto in una lettera aperta ai suoi corregionali, "sono quasi svenuta. Mi è crollato il mondo addosso. Ancora non riesco a crederci. Non sono nemmeno riuscita a capire di cosa mi accusano. Mi hanno consegnato pagine e pagine. Stavolta con Clemente sarei a capo di una cupola affaristica. Senza spiegarci quali affari avremmo fatto". Ha quindi preparato in tutta fretta le valigie ed è  partita per Roma dove la sta raggiungendo il marito. L'inchiesta vede indagate sessantatre persone tra politici e dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani. Sono diciassette i divieti di dimora e sei le misure interdittive disposte dai magistrati napoletani. Agli arresti domiciliari è finito anche l'ex direttore generale dell'Agenzia regionale ambiente Campania Luciano Capobianco.

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