Sigari, coppole e magliette: quando la piazza si traveste

I grandi della terra travestiti da antichi romani: è solo una delle proteste in "maschera" degli ultimi tempi
1' di lettura

La sortita di Dario Franceschini, che ha indossato calzini turchesi per manifestare solidarietà al giudice Mesiano, è solo l'ultima iniziativa che ha a che fare con i "vestiti" della protesta. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

di Filippo Maria Battaglia

L'ultima protesta, è andata in scena domenica scorsa con Dario Franceschini.
Per contestare la messa in onda su Canale 5 del servizio sul giudice Raimondo Mesiano, il segretario del Pd ha indossato dei calzini color turchese, simili a quelli calzati dal magistrato, e che erano stati annoverati nel filamto Mediaset tra le sue "stranezze".
Ma la sortita di Franceschini non è affatto isolata. In questi mesi, leader politici e associazioni civili hanno spesso ricorso ad uno specifico abito per dare forza alla propria protesta.
E' il caso, tra gli altri, di Antonio Di Pietro. Munito di sigari e coppole, il leader dell'Italia dei valori è sceso in piazza per manifestare contro lo scudo fiscale dopo aver indossato, a luglio di quest'anno, la maglietta "Giorgio non firmare" per opporsi al decreto legge sulla sicurezza del governo Berlusconi.
I sit-in in maschera, però, non hanno solo coinvolto i leader politici: in una delle proteste contro l'ultimo G8 organizzato in Italia, sono ad esempio comparse le caricature dei capi di stato e di governo travestiti da imperatori romani.
"Barba non facit philosophum" scrivevano qualche millennio fa, gli storici dell'Urbe. Evidentemente, i manifestanti di oggi devono aver cambiato nettamente idea: alle volte, infatti, sembra proprio l'abito a fare il monaco.

Dai calzini di Franceschini alle coppole di Di Pietro: GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Leggi tutto