Caso Mesiano, ira dei magistrati. Brachino: io unica vittima

1' di lettura

Ripreso di nascosto il giudice della sentenza Fininvest-Cir. Il garante della privacy sta valutando l'apertura di un'istruttoria sul servizio andato in onda su Canale5. Il presidente dell'Anm Palamara: attacco vergognoso

Il presidente dell'Anm non usa mezzi termini: quello che è stato fatto è vergognoso, inaccettabile, dice Luca Palamara, vogliono intimidire i giudici ma noi non ci facciamo condizionare. Parole pesanti per commentare un episodio grave.

Giovedì mattina alle 10 Canale 5 trasmette questo servizio su Raimondo Mesiano, il giudice milanese autore della sentenza Fininvest-Cir con la quale la società della famiglia Berlusconi è stata condannata a risarcire 750milioni di euro al gruppo Cir per il lodo Mondadori. Il magistrato viene ripreso per strada mentre è dal barbiere, fuma una sigaretta o siede su una panchina in un parco. Il servizio commenta le sue abitudini e l'abbigliamento.

Palamara parla di pericolo per la democrazia in una lettera al presidente della Repubblica. Il garante per la Privacy ha annunciato che valuterà l'apertura di un'istruttoria sul caso. Martedì, poi, la questione sarà discussa dal Csm, l'organo di autogoverno delle toghe, che valuterà anche l'articolo pubblicato da Il Giornale con indiscrezioni e commenti sulla vita privata del giudice Mesiano.

La replica di Mediaset arriva con un comunicato di Mauro Crippa, direttore generale news: "Non accettiamo bacchettate da chi negli ultimi mesi ha reso sistematica prassi giornalistica lo spionaggio a senso unico dal buco della serratura". Non esiste nessun linciaggio mediatico, afferma Claudio Brachino. Il direttore di Videonews difende la scelta pur ammettendo che se potesse tornare indietro curerebbe un po' meglio il servizio.
 

Guarda anche:

Il servizio di Mattino 5 sul giudice Mesiano
Fininvest dovrà risarcire 750mln a Cir
Lodo Mondadori, le tappe della vicenda

Leggi tutto