Firenze, al via registro biotestamento

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Il caso del capoluogo toscano arriva oggi in Parlamento. La delibera che anticipa la legge nazionale sul fine vita non è piaciuta all'opposizione in consiglio comunale ed è stata duramente criticata dalla Curia fiorentina

Con 26 voti favorevoli e 18 contrari il Consiglio comunale di Firenze ha dato il via libera all'istituzione di un registro dei testamenti biologici, destinato ai soli residenti. Immediata la reazione dell'opposizione. Per Gabriele Toccafondi, deputato del Pdl, si tratta di un atto che esula dalle competenze delle autorità comunali. Durissima, soprattutto, la reazione dell'arcivescovo Giuseppe Betori: "Ancora un volta la città di Firenze si trova a essere ridotta a strumento di fughe ideologiche, tese a condizionare il legislatore nazionale senza alcun reale vantaggio per la città".

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