Messina, Napolitano: "Più sicurezza, non opere faraoniche"

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Il capo dello Stato ha commentato così le tragiche conseguenze dell'alluvione in Sicilia che ha causato una ventina di vittime: "O c'è un piano serio o si rischiano altre sciagure". Ma il presidente del Consiglio non si sbilancia

"O c'è un piano serio che, piuttosto che in opere faraoniche, investa sulla sicurezza in questo Paese o si potranno avere altre sciagure". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato l'alluvione che ha causato almeno una ventina di vittime nel Messinese, dichiarandosi d'accordo con il capo della Protezione civile Bertolaso sull'esistenza di "un diffuso dissesto idrogeologico in gran parte causato da abusivismo in tante altre parte d'Italia". Le opere faraoniche sono un riferimento implicito al progetto di costruzione del ponte sullo Stretto, tanto sostenuto dall'attuale governo. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non si è sbilanciato, parlando solo del bilancio doloroso e provvisorio di morti e dispersi. Ha confermato, invece, l'intenzione del governo sul ponte il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Il richiamo di Napolitano, al contrario, è piaciuto a Pierluigi Bersani. IN ogni caso, una settimana fa, i sindaci dei centri colpiti dal maltempo avevano minacciato le dimissioni. Temevano il peggio, ma nessuno li ha ascoltati.

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