Elezioni Pd: Bersani avanti di venti punti

Dario Franceschini e Pierluigi Bersani
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Dopo lo scrutinio di oltre seimila circoli del Pd, l'ex ministro dello sviluppo economico si attesta al 56,4% dei voti contro il 35,85 % dei consensi di Dario Franceschini. Terzo Marino, che supera la soglia del 5% necessaria per partecipare alle primarie

La Commissione nazionale del Pd ha comunicato i risultati quasi definitivi degli iscritti ai circoli del Pd, che hanno votato per l'elezione del prossimo segretario.
I dati si riferiscono all'81,9% del totale nazionale degli iscritti ai circoli del partito.
Hanno votato 385.117 tesserati, pari al 56,99% degli aventi diritto, e i voti validi sono stati 382.605.
Pier Luigi Bersani ha ottenuto 216.130 voti pari al 56,49%, Dario Franceschini 137.172 voti (35,85%) e Ignazio Marino 29.303 voti (7,66%).
Sono diciasette le regioni dove Pier Luigi Bersani ha superato Dario Franceschini.
Il segretario uscente si è imposto nel Friuli Venezia Giulia, in Sicilia e nella Valle d'Aosta.
L'ex ministro dello sviluppo economico ha invece stravinto in Calabria e Campania, grazie all'appoggio di Loiero e Bassolino: nella prima ha ottenuto il 73,02% (ma Franceschini si era ritirato per protesta dalle province di Reggio e Vibo), e nella seconda il 68,79%.
Ottima performance anche in Puglia: 67,65%.
Su numeri analoghi l'ex ministro si è attestato in Sardegna, con il 66,03%, mentre nella sua Emilia registra il 59,01%. Risultati decisamente più bassi nelle altre tre "regioni rosse": in Toscana si ferma al 50,07%, in Umbria al 53,40% e nelle Marche al 47,69%. Va invece meglio nel "bianco" Veneto: 48,21%. Franceschini viene preferito dagli iscritti di Sicilia, Friuli Venezia Giulia, dove ha il supporto di Debora Serracchiani, e nella Valle d'Aosta. Nella prima il segretario ottiene la maggioranza assoluta, con il 51,51%, nella seconda registra il 48,46% e nella terza il 51,33%, ma al voto sono andati solo 113 iscritti.
Pur non vincendo, Franceschini va oltre la sua media nazionale (35,85%) anche in tre regioni rosse, vale a dire Toscana (42,39%), Umbria (41,63%) e Marche (43,35%). Supera il 40% anche nel Lazio (40,79%) dove e' andato meglio nelle quattro province minori. Deludente il risultato in Calabria (23,84%), in Campania (28,13%), Sardegna (24,17%) e Puglia (29,16%). Male anche in Piemonte (26,79%), dove Bersani non ha dilagato, ma dove invece è andato bene Marino.
Proprio in Piemonte il senatore ha ottenuto la maggiore soddisfazione, con il 15,78%, cioe' il doppio della sua media nazionale (7,66%). Positivo il consenso anche il Friuli (12,60%), Lazio (11,87%), Liguria (11,74%), Lombardia (14,34%) e nel bianco Trentino (12,02%). Marino, invece, non ha riscosso buoni risultati nel Sud: il 3,66% in Basilicata, il 3,14% in Calabria, il 3,08% in Campania, il 2,27% in Molise, il 3,20% in Puglia, il 2,85% in Puglia.
In attesa dei risultati definitivi, è ormai certo che i candidati che si sfideranno alle primarie il prossimo 25 ottobre saranno tre: il cardiochirurgo ha superato infatti la soglia del 5% necessaria per candidarsi alle consultazioni popolari del prossimo 25 ottobre.

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