Bagnasco: "Il mandato politico obbliga alla sobrietà"

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Duro intervento del presidente della Cei al Consiglio episcopale: "Questo clima di tensione fa male". E sull'attacco al giornale Avvenire e le dimissioni di Boffo precisa: "La Chiesa è leale, non può essere intimidita"

Bagnasco lancia l'ammonimento: "Occorre che chiunque accetti di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda". Il presidente della Cei affronta numerosi temi all'ordine del giorno nella relazione di apertura al Consiglio permanente dei vescovi italiani. E a proposito dei cittadini che assumono funzioni pubbliche fa esplicito riferimento all'articolo 54 della Costituzione. Bagnasco prende posizione anche sull'attacco del Giornale contro Dino Boffo, direttore dimissionario di Avvenire: "Ha colpito un po' tutti noi", precisa. "La Chiesa è in questo Paese una presenza costantemente leale e costruttiva che non può essere coartata né intimidita solo perché compie il proprio dovere" ribadisce il presidente della Cei. Poi torna sul Biotestamento e ribadisce: "Non si stravolga il testo del Senato".

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