Afghanistan, La Russa: vigliacchi, non ci fermeranno

Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini
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Napolitano: dolore e riconoscenza ai militari italiani. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini: "Pagato un ulteriore tributo di sangue". Il presidente del Consiglio, Berlusconi: "Il Governo italiano si stringe intorno alle famiglie delle vittime"

"Agli infami, vigliacchi aggressori che hanno colpito ancora una volta nella maniera più subdola, va sicuramente la nostra ferma convinzione che non ci fermeremo nelle valutazioni che con tutto il consesso internazionale abbiamo fatto e continueremo a fare, mai isolatamente ma insieme agli organi internazionali che hanno deciso questa missione e che vogliono continuare a farla". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferendo in Aula al Senato sull'attentato a Kabul che è costato la vita a 6 militari italiani.
I soldati italiani che hanno subito l'attentato "stavano percorrendo la strada che porta dall'aeroporto alla città - ha spiegato La Russa- quando sono stati oggetto di un attentato suicida attraverso uno scontro provocato da un altro mezzo imbottito di esplosivo, pare una Toyota bianca, che ha coinvolto entrambi i nostri mezzi. Sui mezzi c'erano colpessivamente 10 nostri soldati che hanno tutti subito conseguenze dallo scoppio: 6 hanno perso la vita, 4 sono rimasti feriti. Le prime notizie mi dicono che non versano in eminente pericolo di vita ma queste notizie naturalmente devono essere confermate".

Con l'attentato di oggi costato la vita a 6 connazionali del 186 reggimento della Folgore sale a 21 il numero dei militari italiani che hanno perso la vita finora in Afghanistan, 11 dei quali in attentati. Solo l'attacco del 12 novembre 2003 a Nassiriya, in Iraq, costato la vita a 17 militari e due civili italiani, aveva fatto registrare un bilancio più grave di quello odierno.

Il cordoglio del mondo politico è unanime. Tutti si stringono alle famiglie delle vittime.

Una "profonda emozione" per la morte dei sei militari e il ferimento di altri quattro nell'attentato kamikaze contro gli italiani a Kabul. Sono state queste le prime parole che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita istituzionale a Tokyo.

"Desidero indirizzare in questo momento ai familiari dei caduti", ha detto il Capo dello Stato, "l'espressione del mio più sincero e accorato cordoglio, inviare un augurio ai feriti e indirizzare ai nostri valorosi che rappresentano l'Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilita' l'espressione della nostra riconoscenza e vicinanza".

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il suo profondo cordoglio personale e quello dell'intero Governo al Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Camporini e al generale Castellano che comanda il nostro contingente a Kabul. "Il Governo italiano - si legge in una nota di palazzo Chigi - è vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarietà a tutti i componenti della missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato Paese".

"Le nostre forze armate hanno pagato un ulteriore tributo di sangue a difesa della democrazia in Afghanistan. Sei italiani sono stati uccisi e tre sono rimasti feriti. La Camera si stringe intorno alle famiglie delle vittime e a tutte le forze armate". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, inntervenendo in aula a Montecitorio. Fini ha anche annunciato che il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferirà alle 18 a Montecitorio sullo svolgimento dei fatti. L'aula ha osservato un minuto di silenzio e ha sospeso i lavori fino alle 18. Il presidente della Camera ha annullato tutti gli impegni previsti per oggi.

"Il presidente del Senato Renato Schifani, nell'esercizio delle funzioni di Presidente della Repubblica Italiana, esprime il più profondo dolore e cordoglio per la morte dei soldati italiani caduti oggi in un attentato terroristico a Kabul". Lo si legge in una nota di Palazzo Madama. "Il sacrificio di questi eroi - sottolinea Schifani - costituisce un ulteriore doloroso contributo che i nostri militari, con grande coraggio e professionalità, continuano a dare per difendere la democrazia, la pace e la sicurezza internazionale. L'Italia si inchina davanti a questi nostri ragazzi e si stringe commossa intorno alle loro famiglie". Schifani esprime inoltre il sincero augurio di pronta guarigione ai militari feriti nel tragico agguato. Il presidente è in diretto contatto con il ministero della Difesa e con il Quirinale al fine di tenere informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su questa drammatica vicenda.

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