Berlusconi: non esiste alcun giro di prostituzione

Silvio Berlusconi: non esiste alcun giro di prostituzione
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Il premier al vertice italo-spagnolo con Zapatero risponde ad un giornalista di El Pais sul presunto caso di escort: sono il miglior presidente del Consiglio della storia d'Italia. Ironico Franceschini: meglio di Berlusconi solo Mussolini


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"Non esiste alcun giro di escort". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del vertice italo-spagnolo alla Maddalena con il presidente Zapatero ha risposto così a un cronista di El Pais che gli ha chiesto se non abbia mai pensato di dimettersi in seguito alle polemiche sul presunto giro di prostituzione legato alle feste nelle sue dimore ed alle polemiche interne alla maggioranza in particolare con il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il presidente del Consiglio ha dapprima risposto con una battuta: vedo che lei legge solo i quotidiani l'Unità e la Repubblica.
Poi, in una lunga replica ha passato in rassegna tutti gli argomenti.

Ha cominciato tornando alla storia delle veline candidate alle ultime Europee: "E' un'assoluta menzogna, una calunnia - ha detto - Abbiamo tenuto un corso presso il Pdl, con persone laureate con almeno trenta trentesimi di voto agli esami, che conoscono diverse lingue, per indirizzarle a fare le assistenti ai candidati per le elezioni europee". Poi la vicenda escort: "Mai versato un euro per una prestazione sessuale - ha dichiarato - La gioia e la soddisfazione più bella sono la conquista. Se tu paghi una donna, che soddisfazione può esserci?".

E a proposito dell'inchiesta di Bari ha precisato che "Tarantini era venuto ad alcune cene accompagnato da belle donne. Erano ragazze che questo signore portava come amiche sue, come sue conoscenti".
Il Cavaliere a questo punto ha fatto riferimento ad una di loro, riferimento che è parso essere alle dichiarazioni della escort Patrizia D'Addario, dicendo che "una di queste persone" ha fatto delle dichiarazioni contro le quali Berlusconi sta facendo preparare una denuncia per la quale "devo decidere se procedere".
Secondo il premier sono state individuate ipotesi di "4 reati" per i quali la somma delle pene massime è di "18 anni detenzione".

Berlusconi ha inoltre ricordato come abbia deciso di procedere legalmente contro alcuni quotidiani: "Dopo 4 mesi ho deciso di dare vita a cause per porre fine ad un andazzo di questo genere con il quale si va verso l'assoluta disinformazione".

Il Cavaliere ha poi assicurato: "Non c'è nessuno scontro con la Chiesa cattolica". E ha puntato il dito contro El Pais : "Potrei aggiungere anche tante cose che lei scrive sul suo quotidiano, ma le evito. Credo, però che qualche volta, per mantenere la propria visibilità bisognerebbe davvero aprire gli occhi e non essere faziosi e guardare alla realtà. Il calo di credibilità significa caduta di copie, caduta di lettori, caduta di pubblicità. Di questo passo si va al fallimento. Credo che Il Pais ne sappia qualcosa...".

"Credo sinceramente di essere stato e di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l'Italia abbia potuto avere in 150 anni della sua storia. Lo dico sulla base di ciò che ho fatto e faccio e che gli italiani conoscono bene e questo mitivo penso che mi attribuiscono il 68,4% di fiducia e ammirazione". Così il premier ha concluso il suo intervento in risposta al giornalista spagnolo.

Le ragazze: Tarantini mente
Sul Corriere della Sera i verbali dell'inchiesta di Bari

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