Caso Boffo, Di Pietro fa aprire inchieste a Monza e Terni

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Esposti basati sul fatto che Il Giornale per pubblicare il casellario giudiziario dell'ex direttore di Avvenire era in possesso di un documento a cui solo un ufficiale di Polizia giudiziaria o un magistrato in servizio può accedere

O c'è stata falsificazione del documento. O l'accesso abusivo nel casellario giudiziale. Perché quel certificato sul precedente penale dell'ex direttore di avvenire pubblicato da Vittorio Feltri solo un funzionario di Polizia giudiziaria o un magistrato poteva averlo. Questa l'ipotesi contenuta nella denuncia che il leader dell'Idv Di Pietro ha presentato per far luce sul caso Boffo. L'esposto consegnato ai carabinieri di Roma che lo hanno inviato alle procure di Terni e di Monza è ora al vaglio dei magistrati dei due uffici giudiziari. Due sono i fascicoli aperti in Umbria e in Lombardia.

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