Anm: Berlusconi delegittima Pm antimafia

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L'Associazione nazionale magistrati esprime "indignazione" per le dichiarazioni "inaccettabili" del Capo del governo sulle procure di Milano e Palermo. "Magistrati e forze dell'ordine sono esposti in prima linea, la delegittimazione è intollerabile”

"Indignazione" per le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese ieri alla Fiera di Milano. E' quanto esprime la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati, osservando, in un documento, che "ancora una volta l'onorevole Berlusconi definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti". Per il sindacato delle toghe, "è del tutto inaccettabile che il Capo del Governo affermi che i magistrati impegnati in indagini difficilissime su fatti tra i più gravi della storia del nostro Paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo, su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri".

Infatti, continua l'Anm, "la lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo, richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa: a loro - conclude il documento dei vertici del sindacato delle toghe - va il pieno sostegno e la convinta solidarietà della magistratura italiana".

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