Da Bossi a Boffo, il card. Tettamanzi non si cuce la bocca

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L'arcivescovo di Milano ha aperto il nuovo anno pastorale parlando dei temi di attualità: dalle radici cristiane della politica, con riferimento alle affermazioni del leader del Carroccio, alle critiche all'ex direttore di Avvenire

"Il Signore ci giudica dalle radici, ma non meno dai fiori e dai frutti che queste radici realizzano". Con queste parole il cardinale Tettamanzi ha risposto a Umberto Bossi che, la scorsa settimana, aveva definito la Lega come unico partito con radici cristiane. "Il rischio - ha sottolineato il porporato - è di intendere queste benedette radici come un fossile". Alla consueta cerimonia inaugurale dell'anno pastorale della diocesi milanese, Tettamanzi ha affrontato tematiche di estrema attualità: dalla politica alla crisi finanziaria, passando per le polemiche innescate dal caso Boffo. In merito alla crisi economica del paese, il cardinale ha sottolineato che nonostante l'impegno del Fondo famiglia lavoro della diocesi milanese, la situazione a Milano resta critica: "Dobbiamo essere attenti alla situazione mondiale, ma anche a quella locale". L'altro problema è legato allo stile di vita: "Se questa crisi finanziaria, economica e occupazionale non ci aiuta a ripensare il nostro stile di vita, ci troveremo di fronte a un'altra crisi".
Non si fanno attendere, poi,  le riflessioni sul caso Boffo e le polemiche conseguenti.  Il cardinale ha insinuato il dubbio che si tratti di una vera e propria aggressione alla Chiesa, piuttosto che di una vicenda personale, mentre ha riconfermato la sua piena stima all'ex direttore.

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