Avvenire, fiducia a Boffo. E' giallo sulla talpa

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Il direttore avrebbe rassegnato le dimissioni ma Bagnasco le avrebbe respinte. Scoperto il nome della donna molestata, è mistero invece su chi ha fatto incursione nel casellario giudiziale per scaricare il certificato pubblicato dal giornale di Feltri

Caso Boffo, la polemica continua. Il Gip di Terni ha svelato la condanna del direttore di Avvenire secretando però il fascicolo per rispettare persone estranee al procedimento, ma l'omissis messo sul nome della donna molestata ne permette comunque la lettura e si è subito aperta la caccia per rintracciarla. A Boffo sono arrivate intanto le solidarietà dei cardinali Bertone, Bagnasco e Tettamanzi. Poi c'è stata la telefonata del Papa al presidente della Cei, in cui Ratzinger ha ribadito la sua fiducia in Bagnasco che aveva difeso Boffo. Resta il giallo sulle dimissioni che il direttore di Avvenire avrebbe presentato a Bagnasco ma che sarebbero state respinte. Boffo resta quindi in sella, ma ancora nell'occhio della bufera.

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