Avvenire, Boffo: "Aspetto le scuse di Feltri"

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Non si placa il caso del direttore del quotidiano della Cei, che attende una formale richiesta di perdono. A intervenire questa volta è stato padre Lombardi che ha smentito il coinvolgimento della gendarmeria vaticana nella diffusione della velina

Attaccando apertamente Vittorio Feltri, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha seccamente puntualizzato: "C'è chi fomenta confusione, diffondendo false accuse. Smentisco nel modo più categorico quanto affermato dal direttore del Giornale Vittorio Feltri, secondo cui la velina sul caso Boffo proverrebbe dalla Gendarmeria Vaticana". Mentre piovono a raffica gli interventi di Cei e Oltretevere, Boffo resta fermo sulle sue posizioni. Domani non farà da moderatore, in Radio Vaticana, a un dibattito circa un libro su madre Teresa, in quanto aspetta "prima le scuse di Feltri, un vero killer giornalistico". Mentre dilagano le illazioni circa le sue dimissioni, che sarebbero state per due volte rassegnate e per altrettante volte respinte dal card. Bagnasco, non mancano saggi richiami al silenzio dei media, come quelli lanciati da mons. Agostino Superbo, vicepresidente della Cei. Nel frattempo ha finalmente parlato la donna, che sarebbe stata oggetto di molestie telefoniche da parte di Boffo, per definire scorretto il comportamento di alcuni media che hanno diffuso il suo nome di battesimo e le sue iniziali. Un intervento, però, che arriva troppo tardi:  Panorama, nel nuovo numero in edicola da domani, ha rivelato di aver individuato l'identità dell'ex fidanzato della donna, un ex steward 39enne, senza contare i dati che si riferiscono alla stessa dall'appartenenza a una famiglia ternana in vista alle sue competenze del mondo islamico.

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