Caso Avvenire, Dino Boffo: "E' una montatura"

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Rassicurazioni sarebbero arrivate dal capo del Viminale e da quello della polizia Manganelli: non esiste nessuna informativa. Si tratterebbe di un documento-montatura. "La polizia non scheda gli omessuali", avrebbe chiarito Manganelli

Dopo la ferma presa di posizione della Cei e la difesa di Dino Boffo il direttore di Avvenire attacca il Giornale: "E' una montatura, non esiste nessuna informativa". E a confermarlo, rivela Boffo, sarebbero stati il minstro dell'Interno Roberto Maroni e il capo della polizia Manganelli. Rassicurazioni sarebbero arrivate dal capo del Viminale e da quello della polizia Manganelli: "La polizia non scheda gli omosessuali - avrebbe chiarito Manganelli - e nelle procure non esiste nessun documento come quello del Giornale".

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