Stato-Chiesa, Andreotti a SKY TG24: i rapporti non cambino

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Il senatore a vita interviene nella polemica tra governo e Vaticano e ammonisce: "C'è un rapporto di reciproca constatazione di ambiti particolari che non deve cambiare". Poi sulle relazioni con la Libia: "Giusto mandare le Frecce Tricolori"

Il rapporto "non deve cambiare". Nella polemica tra governo e Vaticano interviene Giulio Andreotti, che a SKY TG24 richiama al rispetto dei ruoli. "C'è un rapporto giuridico-diplomatico che ha alti e bassi - dice il senatore a vita - e un rapporto che è di reciproca constatazione di ambiti particolari e di culture diverse le une dalle altre. Ebbene questo rapporto nel suo fondo non deve cambiare. Per il resto cambia come cambiamo tutti noi quando invecchiamo e ci portiamo dietro qualche raro valore della gioventù ma anche il peso degli anni passati". Un accenno anche alle relazioni con la Libia e all'opportunità di inviare le Frecce Tricolori a Tripoli per il quarantennale della rivoluzione di Gheddafi: "A me pare giusto - dice Andreotti - la tradizione dell'Italia è fatta di comprensione, di civiltà, di comunicazione. Dobbiamo considerarci né superiori né inferiori agli altri. Con la Libia c'è un dialogo aperto che deve essere rispettosissimo nei loro confronti, ma anche da parte loro aperto nei confronti dell'Italia".

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