Rimini, Blair su Israele: serve fiducia reciproca

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Un grande applauso ha accolto l'ex primo ministro britannico al meeting di Comunione e Liberazione. Il noto politico ha toccato vari argomenti: dalla situazione mediorientale alla sua conversione al cattolicesimo

Una partecipazione d'eccezione quella di Tony Blair al meeting riminese di Cl. L'ex primo ministro britannico è stato accolto con ovazioni dai convegnisti. E' ancora viva nel cuore dei presenti la notizia della conversione al cattolicesimo del noto uomo politico, circa la quale ha commentato con humor tipicamente inglese: "E' tutta colpa di mia moglie... Man mano che passava il tempo, sentivo che la Chiesa cattolica era la mia casa. E non solo per il suo magistero e per la sua dottrina, ma per la sua natura universale". Circa la questione mediorientale ha ribadito che la soluzione consiste in un atteggiamento di fiducia reciproca, che deve portare a vedere garantita la dignità e integratività di Israele e, al contempo, la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Circa infine la globalizzazione Blair ne ha affermato la validità solo restando ancorati "al senso della nostra storia, della nostra identità strutturata in millenni".

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