Berlusconi: piano definitivo contro le forze del male

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Il premier al termine del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica: "Governo durerà 4 anni e metterà in atto progetto a lungo termine non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro quella organizzata"

Alla riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, appuntamento tradizionale per ferragosto al Viminale, stavolta c'è anche Silvio Berlusconi. E' l'occasione per fare un punto di quanto fatto dal governo finora e di quali sono i prossimi impegni in tema di sicurezza, e in cima alla lista c'è la lotta alla Mafia. "Il governo sarà in carica per quattro anni - dice il premier - e metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata". Il ministro della giustizia Angelino Alfano ricorda iniziative, norme e leggi già operative, messe in campo dal governo a partire dal primo consiglio dei ministri a Napoli, che "hanno prodotto - dice - la più grande azione nel contrasto della criminalità organizzata dai tempi di Falcone" e annuncia sul piano per la realizzazione di nuove carceri che "si stanno mettendo a fuoco le fonti per finanziarle" che sono lo Stato, i privati e l'Unione Europea. Un piano, ha concluso il ministro, che "porteremo entro il 15 settembre al Consiglio dei ministri". Il governo si presenta con una serie di numeri e dati sulla sicurezza, raffrontati a quelli dei 14 mesi precedenti all'inizio della legislatura, e il ministro dell'Interno Maroni non nasconde la soddisfazione nell'evidenziare il calo delle azioni delittuose - in complesso del 14% - e l'aumento di arresti e controlli, come di sequestri e confische di beni ai mafiosi: 4,5 miliardi di euro sequestrati, (+31%), un miliardo di euro confiscati (+179%). "Risultati straordinari", spiega il ministro dell'Interno Maroni che quanto alle proteste nei centri di identificazione ed espulsione per clandestini taglia corto: "Nessuna emergenza, solo, in tempi di tolleranza zero, le resistenze di chi era abituato a 'sicurezza 0'".

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